Nata a Treviso e laureata in Lettere, da sempre appassionata di pittura, Luciana Mattarollo inizia a dipingere nel 1972 e dal 1975 partecipa a diverse mostre personali e collettive, concorsi nazionali ed internazionali, meritandosi vari riconoscimenti, tra cui due medaglie d'oro, tre d'argento e varie segnalazioni.

La stampa e la televisione si sono più volte interessate alla sua  attività artistica.


Due teste femminili dipinte su due tasche. Di una gonna: un regalo di Natale di mia madre.
Erano due teste stupende ad olio che mi presero. Più tardi le scoprii copie di due importanti dipinti di Modigliani.
Iniziai con lui un lungo, intimo, silenzioso colloquio e un legame con le immagini.
Poi arrivò anche la sofferenza, un periodo buio. Incominciai a prendere in mano i pennelli.
E accade dentro di me qua
lcosa di meraviglioso: ero riuscita a sublimare tutto il mio dolore, lo traducevo in nature morte, in volti, in figure.
Tutto si trasformava in immagini.
Il colore e le linee diventavano espressioni degli stati d'animo.
Si aggiunse poi la fortuna di avere vicino artisti di significato che scoprivano in me del talento e mi incoraggiavano a proseguire.
Continuai.
Dalle esperienze sulle tele traevo forza, entusiasmo e il desiderio di cantare così le mie emozioni.
Nei miei volti emergevano sentimenti bellissimi, desideri nascosti, vite misteriose.
Nel ritrarre coglievo a poco a poco la "storia" delle persone, cercavo di metterla nell'espressione del volto nella trasfigurazione delle linee e dei colori, sul loro corpo.
Nei bambini traspariva la speranza, la gioia di vivere
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Luciana Mattarollo


 


 


Una delle operazioni più difficili, nel campo della pittura, è quella di raggiungere un giusto equilibrio tra ingenuità e raffinatezza, tra sollecitazioni di una cultura complessa e persino sofisticata, e un certo candore popolaresco capace di penetrare nella realtà del motivo ispiratore senza perdersi in inutili esercizi accademici.Tale operazione costituisce per Luciana Mattarollo una delle sue più profonde aspirazioni, sia a livello emozionale, sia a livello formale, con risultati a volte veramente piacevoli e interessanti.

Nelle opere della pittrice Luciana Mattarollo sono quasi sempre riconoscibili due precise tendenze ideologiche e formali. In tal uni  lavori, infatti, è possibile individuare una presa di coscienza e  un  tentativo di  rielaborazione interiore di alcune formule stilistiche di grande fascino e potenza espressiva (soprattutto il ricordo della grande lezione di Gauguin, filtrata anche attraverso le esperienze di un Modigliani e di un Gino Rossi).
In altri invece l'artista tende a ritrovare, in maniera istintiva e con una notevole carica sentimentale, il candore ingenuo del mondo e delle cose. In queste opere, infatti, la Mattarollo sembra tradurre, in termini visivi la poetica del "fanciullino" del Pascoli.
Una poetica che recupera il mondo dell'infanzia nella commossa e attenta contemplazione di un albero, di un fiore o di un volto, visti non  come figure reali e tangibili, ma come esseri fantastici che vivono un momento         eccezionalmmente importante nei loro rapporti di interazione con l'ambiente circostante.
La pittrice riesce a ritrovare, così, all'infuori di qualsiasi sovrastruttura intellettualistica, quel particolare mistero che circonda ogni essere del creato, soprattutto la poesia delle semplici cose della natura.
Naturalmente le due tendenze non sono mai nettamente distinte tra loro. In taluni lavori, tra i più importanti in questi ultimi tempi, la Mattarollo è riuscita  addirittura a fondere i ricordi e le preferenze, per certi aspetti  della cultura figurativa moderna e contemporanea, con le attitudini native, raggiungendo risultati estremamente interessanti.
Composizione con tulipani, Paesaggio del Montello e Autoritratto sono le opere in cui l'artista, in virtù di un         temperamento calmo, contemplativo, spontaneamente predisposto a sentire la bellezza della natura in maniera immediata e sensitiva (cioè secondo la migliore tradizione dei veneti), giunge a dissolvere le suggestioni culturali nella dimensione autentica di una equilibrata visione pittorica.

Ottorino Stefani

 

 


 

 

Dal Gazzettino dell’ottobre 1987

Si chiude con un lusinghiero successo di pubblico alla galleria d'arte "La Roggia" la mostra personale di Luciana Mattarollo; l'artista trevigiana ospite della galleria del Gruppo Artisti Veneti ha presentato una serie di interessanti lavori di recente produzione.
Particolarmente suggestivi i Ritratti che palesano doti non comuni di analisi ed introspezione, tecnicamente e                  compositivamente  piacevole.
Luciana Mattarollo si conferma Artista di Rango e fine interprete del classico genere figurativo.

A. Magno

 

 


 


Dal Gazzettino del 25 settembre 2003

LUCIANA MATTAROLLO - VOLTI DELLA MEMORIA

Occhi fermi che guardano "oltre" verso altri mondi, come emergenti da antiche lontananze eppure attuali nella loro poetica unicità. Emergono dai ritratti che Luciana Mattarollo espone fino al 30 settembre da Arman in via Manzoni. Una galleria di espressioni che, con l'ausilio di una tecnica solo apparentemente semplice, raccontano di giorni, di anni, di intere vite. Frutto elaborato e personalizzato dell'impatto giovanile dell'artista con la pittura di Modigliani, che le ha insegnato a leggere e interpretare il misterioso linguaggio dei volti.

Vittoria Magno

 

 


 

Le sue figure sono leggendarie e ambiziose, c'è un accostamento di colori ben amalgamato che nell'insieme del soggetto fanno un'opera decisamente pregevole.

Fernanda Bianchi
(Accademia di Roma)

 

 


 

 

M O S T R E
  • 1976 "Galleria le Cave" (TV) - Concorso - Segnalata
  • 1976 Collettiva San Biagio
  • 1977 Galleria "Vazzoler" Olmi (TV) - Collettiva
  • 1977 Galleria "Gazzera" Mestre (VE) - Concorso Pittura Contemporanea
  • Internazionale - Targa d'Oro (presidente giuria V. Guidi)
  • 1979 Galleria "Ca' dei Ricchi" - Personale a due
  • 1980 Ristorante "da Miron" Nervesa della Battaglia (TV) - Personale
  • 1982 Galleria "Ca' dei Ricchi" - Personale
  • 1983 "Galleria all' Accademia" (Venezia) - Concorso del miniquadro
  • 1985 All'Internazionale "Città di Roma" (Roma) - Medaglia d'Oro
  • 1985 Accademica Toscana "Il Machiavello” (Firenze) - Medaglia d'oro
  • 1986 Castello superiore di Marostica (VI) - Personale
  • 1987 Expo Arte di Madrid
  • 1987 Galleria "La Roggia" (TV) - Personale
  • 1988 Ristorante "All'Isola" (TV) - Personale
  • 1990 10° Concorso Nazionale di Pittura, Scultura, Grafica (Ponzano V.to-TV) - Medaglia d'Argento
  • 2003 Galleria "da Arman" (TV) - Personale
  • 2003 Arte Fiera di Padova
  • 2004 Personale "da Crema"
  • 2004 Arte Fiera di Padova